Cronobiografia Cavour

  • Camillo Cavour, nobile dei Marchesi di Cavour, Conte di Cellarengo e di Isolabella nasce il 10 agosto 1810 a Torino, allora capoluogo d'un dipartimento dell'impero napoleonico. Secondogenito del marchese Michele e della ginevrina Adele di Sellon, Cavour da giovane è ufficiale dell'esercito. Lascia nel 1831 la vita militare e per quattro anni viaggia in Europa, studiando particolarmente gli effetti della rivoluzione industriale in Gran Bretagna, Francia e Svizzera e assumendo i princìpi economici, sociali e politici del sistema liberale britannico. Rientrato in Piemonte nel 1835 si occupa soprattutto di agricoltura e si interessa di economie e della diffusione di scuole ed asili. Grazie alla sua attività commerciale e bancaria Cavour diviene uno degli uomini più ricchi del Piemonte. La fondazione nel dicembre 1847 del quotidiano "Il Risorgimento" segna l'avvio del suo impegno politico: solo una profonda ristrutturazione delle istituzioni politiche piemontesi e la creazione di uno Stato territorialmente ampio e unito in Italia avrebbero, secondo Cavour, reso possibile il processo di sviluppo e crescita economico-sociale da lui promosso con le iniziative degli anni precedenti. Nel 1850, essendosi messo in evidenza nella difesa delle leggi Siccardi (promosse per diminuire i privilegi riconosciuti al clero, prevedevano l'abolizione del tribunale ecclesiastico, del diritto d'asilo nelle chiese e nei conventi, la riduzione del numero delle festività religiose e il divieto per le corporazioni ecclesiastiche di acquistare beni, ricevere eredità o donazioni senza ricevere il consenso del Governo) Cavour viene chiamato a far parte del gabinetto D'Azeglio come ministro dell'agricoltura, del commercio e della marina. Successivamente viene nominato ministro delle Finanze. Con tale carica assume ben presto una posizione di primo piano, fino a diventare presidente del Consiglio il 4 novembre 1852. Prima della nomina Cavour aveva già in mente un programma politico ben chiaro e definito ed era deciso a realizzarlo, pur non ignorando le difficoltà che avrebbe dovuto superare. L'ostacolo principale gli derivava dal fatto di non godere la simpatia dei settori estremi del Parlamento, in quanto la sinistra non credeva alle sue intenzioni riformatrici, mentre per le Destre egli era addirittura un pericoloso giacobino, un rivoluzionario demolitore di tradizioni ormai secolari. In politica interna mira innanzitutto a fare del Piemonte uno Stato costituzionale, ispirato ad un liberismo misurato e progressivo, nel quale è la libertà a costituire la premessa di ogni iniziativa. Convinto che i progressi economici sono estremamente importanti per la vita politica di un paese, Cavour si dedica ad un radicale rinnovamento dell'economia piemontese. L'agricoltura viene valorizzata e modernizzata grazie ad un sempre più diffuso uso dei concimi chimici e ad una vasta opera di canalizzazione destinata ad eliminare le frequenti carestie, dovute a mancanza d'acqua per l'irrigazione, e a facilitare il trasporto dei prodotti agricoli; l'industria viene rinnovata ed irrobustita attraverso la creazione di nuove fabbriche e il potenziamento di quelle già esistenti specialmente nel settore tessile; fonda un commercio basato sul libero scambio interno ed estero: agevolato da una serie di trattati con Francia, Belgio e Olanda (1851-1858) subisce un forte aumento. Inoltre Cavour provvede a rinnovare il sistema fiscale, basandolo non solo sulle imposte indirette ma anche su quelle dirette, che colpiscono soprattutto i grandi redditi; provvede inoltre al potenziamento delle banche con l'istituzione di una "Banca Nazionale" per la concessione di prestiti ad interesse non molto elevato. Il progressivo consolidamento politico, economico e militare, spinge Cavour verso un'audace politica estera, capace di far uscire il Piemonte dall'isolamento. In un primo momento egli non crede opportuno distaccarsi dal vecchio programma di Carlo Alberto tendente all'allontanamento dell'Austria dal Lombardo-Veneto e alla conseguente unificazione dell'Italia settentrionale sotto la monarchia sabauda, tuttavia in seguito avverte la possibilità di allargare in senso nazionale la sua politica, aderendo al programma unitario di Giuseppe Mazzini, sia pure su basi monarchiche e liberali. Il primo passo da fare era quello di imporre il problema italiano all'attenzione europea e a ciò Cavour mira con tutto il suo ingegno: Il 21 luglio 1858 incontra Napoleone III a Plombières dove vengono gettate le basi di un'alleanza contro l'Austria. La II guerra d'indipendenza permette l'acquisizione della Lombardia, ma l'estendersi del movimento democratico-nazionale suscita nei francesi il timore della creazione di uno Stato Italiano unitario troppo forte: l'armistizio di Villafranca provoca il temporaneo congelamento dei moti e la decisione di Cavour di allontanarsi dalla guida del governo. Ritornato alla presidenza del Consiglio Cavour riesce comunque ad utilizzare a proprio vantaggio la momentanea freddezza nei rapporti con la Francia, quando di fronte alla Spedizione dei Mille e alla liberazione dell'Italia meridionale poté ordinare la contemporanea invasione dello Stato Pontificio. L'abilità diplomatica di Cavour nel mantenere il consenso delle potenze europee e la fedeltà di Giuseppe Garibaldi al motto "Italia e Vittorio Emanuele" portano così alla proclamazione del Regno d'Italia, il giorno 17 marzo 1861. Camillo Benso conte di Cavour muore nella sua città natale il 6 giugno 1861.

    Carlo Pischedda
  • 1810
    10 agosto: Nasce Camillo Paolo Benso di Cavour a Torino, nel palazzo paterno, in rue de Jena (più tardi via dell’Arcivescovado e oggi via Cavour), secondogenito del marchese Michele e di Adele de Sellon.
    1816
    Educazione in famiglia.
    1820
    Primo viaggio con i genitori e col fratello a Ginevra.
    1 maggio: Entra nell’Accademia Militare di Torino.
    1824
    24 aprile: É nominato cadetto.
    9 luglio: É nominato paggio di Carlo Alberto, principe di Carignano.
    1826
    30 luglio: É nominato sottotenente d’armata, rimanendo nell’Accademia.
    16 settembre: É nominato luogotenente del Genio militare, e cessa dalla carica di paggio.27 settembre: Ottiene un congedo di quaranta giorni.
    ottobre: Grave malattia.
    1827
    12 Gennaio: Promosso luogotenente di 2ª classe.
    10 febbraio: Inizia il servizio presso la Direzione del Genio di Torino.
    22 agosto: Ottiene un congedo per affari di famiglia.
    settembre: Viaggio e soggiorno a Ginevra fino a dicembre.
    1828
    25 ottobre: Trasferito a Ventimiglia per lavori di fortificazione.
    27 novembre: Nascita di Augusto, primogenito di Gustavo e nipote di Camillo.
    1829
    25 febbraio: Trasferito al forte di Exilles per lavori di fortificazione.
    7 marzo: Rientra a Torino da Ventimiglia.
    giugno: Trasferito al forte di L’Esseillon, nei pressi di Modane.
    agosto (metà di): Ottiene un congedo di tre mesi.
    4 settembre: Parte per Ginevra.
    novembre (primi di): Ritorna a Torino.
    1830
    29 marzo: Trasferito alla Direzione del Genio di Genova. Incontra la marchesa Anna (Nina) Giustiniani.
    27 novembre: Promosso luogotenente di 1ª classe.
    15 dicembre: Richiamato alla Direzione del Genio di Torino.
  • 1831
    6 marzo: É trasferito al forte di Bard, in Val d’Aosta.
    27 aprile: Sale al trono Carlo Alberto.
    22 settembre: Nascita di Giuseppina, secondogenita di Gustavo e nipote di Camillo.
    31 ottobre: É richiamato a Torino.
    12 novembre: Sono accettate le sue dimissioni dal servizio con la concessione dell’uniforme dell’armata, ma non del Genio.
    15 dicembre: Morte di Uberto Benso di Cavour, detto Franchino, prozio di Camillo.
    18 dicembre: Morte di Luigi d’Auzers, zio di Camillo.
    1832
    gennaio: Breve incontro con la Giustiniani a Genova. É nominato sindaco di Grinzane.
    1833
    1 giugno: Una circolare del direttore generale della polizia austriaca a Milano gli vieta l’ingresso nelle province austriache.
    16 agosto: É a Ginevra. Inizia il diario.
    9 ottobre: Parte per Torino.
    13 dicembre: Nascita di Ainardo, terzogenito di Gustavo e nipote di Camillo.
    31-dic Muore la cognata Adele Lascaris di Ventimiglia.
    1834<
    1 giugno: Viaggio a Ginevra.
    20 giugno: Rivede la Giustiniani a Torino, e in luglio a Vinadio (Cuneo)
    dicembre: Viaggio a Ginevra e soggiorno.
    1835
    gennaio: Esce anonimo il primo scritto, opuscolo di 80 pagine, in francese, stampato in pochi esemplari, col titolo: Extrait du rapport des commissaires de S.M. Britannique qui ont exécuté une enquête générale sur l’administration des fonds provenans de la taxe des pauvres en Angleterre.
    24 febbraio: Parte da Ginevra con l’amico Pietro di Santarosa per il primo viaggio in Francia e in Inghilterra.
    28 febbraio: Arriva a Parigi.
    9 maggio: Parte da Parigi per l’Inghilterra Arriva il 12 a Londra.
    maggio-giugno: Visita Londra, Windsor, Cambridge, Oxford, Strafford, Birmingham, Liverpool, Nottingham e il Galles.
    27 giugno: Suo padre, Michele, e nominato vicario e soprintendente di polizia di Torino.
    7 luglio: Arriva a Bruxelles, dove visita Gioberti; poi per Malines, Anversa, Lovanio, Liegi e le province renane rientra a Torino a fine luglio.
    11 agosto: Assume l’amministrazione della tenuta di Leri per conto del padre e del fratello.
  • 1836
    31-mar Parte da Torino per Villaco, per ritirare un gregge di pecore merinos. Visita Trieste, Venezia e Milano
    1 maggio: Ritorna a Torino.
    10 dicembre: È nominato membro della Commissione superiore di statistica.
    1837
    14 aprile: Morte dello zio Giulio Gaspare Ainardo de Clermont-Tonnerre. Camillo assume la cura degli interessi della vedova, la zia Vittoria.
    2 luglio: Parte per Vauvillers, nella Franca Contea per interessi della zia.
    21 luglio: Arriva a Parigi.
    settembre (seconda metà): Ritorna a Torino.
    16 dicembre: Riparte per Ginevra e Vauvillers.
    29 dicembre: Rientra a Ginevra.
    1838
    4 gennaio: Riparte per Parigi.
    05-giu È a Ginevra per il matrimonio della cugina Amelia de Sellon con Carlo T. Revilliod.
    luglio: Ritorna a Torino.
    1839
    Collabora alla fondazione di asili infantili in Piemonte.
    7 giugno: Morte dello zio Gian Giacomo de Sellon.
    giugno (fine) Morte dell’abate Giovanni Frézet, precettore di casa Cavour.
    2 novembre: Partecipa alla seconda assemblea degli azionisti della Compagnia Savoiarda della ferrovia dal Bourget a Chambéry.
    10 dicembre: Pubblica sulla «Gazzetta Piemontese» la relazione: Della strada di ferro da Chambéry al lago del Bourget e della navigazione a vapore su quel lago e sul Rodano.
    1840
    17 gennaio: Legge alla Commissione superiore di statistica la sua relazione: Statistica morale ed intellettuale della nazione.
    9 luglio: Va a Chambéry, poi a Ginevra, Vauvillers, Lione.
    20 agosto: Arriva a Parigi.
    6-7 ottobre: Grossa perdita in Borsa a Parigi.
    29 ottobre: Parte da Parigi per Vauvillers e Ginevra.
    dicembre (metà di) Ritorna a Torino.
    1841
    1 marzo: Partecipa con altri nobili piemontesi alla fondazione della Società del Whist di Torino.
    24-30 aprile: Suicidio di Anna Giustiniani.
    17 ottobre: Va a Ginevra, Vauvillers, Chambéry.
    dicembre: Ritorna a Torino.
  • 1842
    gennaio: Va a Chambéry e a Ginevra.
    giugno: Viaggio a Chambéry e a Parigi.
    luglio: Prosegue fino a Bordeaux
    14 agosto: Morte della zia Enrichetta d’Auzers.
    25 agosto: Il re Carlo Alberto approva lo statuto della Associazione Agraria, di cui Cavour è consigliere residente.
    20 ottobre: Va a Chambéry, Ginevra, Vauvillers.
    13 novembre: Arriva a Parigi per un lungo soggiorno.
    1843
    aprile (primi di ) Parte da Parigi per Londra, con Augusto De La Rive.
    agosto: Ritorna a Torino.
    31 agosto: Pubblica nella «Gazzetta dell’Associazione Agraria» un articolo contro l’istituzione di poderi modello.
    15 settembre: Nella «Bibliothèque Universelle» di Ginevra esce un suo articolo (datato 11 settembre) sull’opera postuma di Federico Lullin de Châteauvieux: Voyages agronomiques en France.
    ottobre: Partecipa al 1° Congresso Agrario a Alba.
    1844
    gennaio-febbraio: Nei fascicoli della «Bibliothèque Universe!le» di Ginevra sono pubblicate le sue Considérations sur l’état actuel de l’Irlande et sur son avenir.
    22 febbraio: È nominato membro del Comitato dei premi e del Comitato della stampa dell’Associazione Agraria.
    28 marzo: Scrive una lettera aperta ad Alessandro Bixio, direttore del «Journal d’agriculture pratique» di Parigi, sulla Situazione dei produttori di lana, pubblicata nel fascicolo di aprile.
    24 maggio: Pubblica nella «Gazzetta dell’Associazione Agraria» un articolo sul Congresso agrario di Francia del febbraio 1844. 27 agosto: Partecipa al 2° Congresso Agrario a Pinerolo.
    1845
    gennaio-febbraio: Nella «Bibliothèque Universelle» di Ginevra è pubblicato il suo scritto De la question relative à la législation anglaise sur le commerci des céréales.
    5 gennaio:Promuove la Compagnia ferroviaria Torino-Savigliano.
    24 aprile: Morte della madre, Adele di Cavour.
    25 aprile: La Compagnia Savoiarda è posta in liquidazione.
    1 maggio: Nella «Revue Nouvelle» di Parigi esce una sua recensione del libro di Ilarione Petitti Delle strade ferrate in Italia.
    9-13 settembre: Partecipa al Congresso Agrario a Mortara.
    1847
    31 marzo:Nel fasc. 9 dell’«Antologia Italiana» di Torino è pubblicato un suo primo articolo su L’influenza che la nuova politica commerciale inglese deve esercitare sul mondo economico e sull’Italia in particolare (il saggio restò incompiuto).
    aprile: Fonda la società Rossi e Schiaparelli per la fabbricazione di prodotti chimici.
    24 maggio: Pronuncia un breve discorso in onore di R. Cobden di passaggio a Torino.
    luglio-12 agosto: Vacanza a Ginevra e Presinge.
    16 ottobre: Partecipa alla fondazione della Banca di Torino. 15 dicembre: Esce il primo numero del giornale «Il Risorgimento» fra i cui fondatori è Cavour, con un suo articolo: Influenza delle riforme sulle condizioni economiche d’Italia.
    21 dicembre: Assume la direzione del giornale «Il Risorgimento».
  • 1848
    7 gennaio: Riunione di direttori di giornali torinesi all’Albergo Europa di Torino: Cavour propone invano di richiedere a Carlo Alberto una Costituzione.
    8 febbraio: Carlo Alberto promette la concessione di una Costituzione.
    23 febbraio: È nominato membro della Commissione per la legge elettorale.
    4 marzo: Promulgazione dello Statuto albertino.
    7 marzo: È nominato capitano della Guardia Nazionale.
    18 marzo: Insurrezione di Milano.
    19 marzo: Pubblicazione della legge elettorale sarda.
    22 marzo: Su «Il Risorgimento» compare il suo articolo L’ora suprema della Monarchia sabauda, per un pronto intervento contro l’Austria.
    26 aprile: Sconfitto nelle elezioni politiche per la Iª legislatura, nei collegi di Torino 5°, Cigliano, Manforte, Vercelli.
    31 maggio: Morte del nipote prediletto Augusto, ferito il 30 nella battaglia di Goito.
    26 giugno: Nelle elezioni suppletive è eletto nei collegi di Torino 1°, Monforte, Cigliano, Iglesias. Opta per Torino.
    4 luglio: Pronuncia il primo discorso alla Camera dei deputati sulla legge elettorale per la futura Assemblea costituente.
    agosto (primi di) È nominato membro di ua comitato consultivo del ministero delle Finanze.
    20 ottobre: Suo discorso alla Camera in favore della mediazione anglo-francese e contro l’immediata ripresa della guerra.
    1849
    18 gennaio: Morte della zia Vittoria di Clermont-Tonnerre che l’ha istituito erede universale delle sue sostanze.
    22 gennaio: È sconfitto nelle elezioni politiche per la II legislatura nel collegio di Torino 1°.
    9 aprile: Fa testamento in favore del fratello Gustavo o, in caso di morte di questi, del nipote Ainardo.
    15 aprile: Morte della nonna paterna Filippina n. de Sales.
    15 luglio: Nelle elezioni per la III legislatura è eletto nei collegi di Torino 1° e di Finalborgo. Opta per Torino.
    14 novembre: È decisa la fusione della Banca di Torino con la Banca di Genova, per l’istituzione della Banca Nazionale di Sardegna.
    9 dicembre: Eletto nelle elezioni per la IV legislatura nel collegio di Torino 1°.
    1850
    7 marzo: Primo successo oratorio alla Camera col discorso sul progetto di legge per l’abolizione del foro ecclesiastico e del diritto d’asilo.
    13 aprile: Si batte in duello con il deputato Enrico Avigdor
    15 giugno: Morte di suo padre, marchese Michele di Cavour.
    5 agosto: Morte dell’amico Pietro di Santarosa, ministro dell’Agricoltura, Commercio e Marina. Si dimette dal Consiglio di reggenza della sede di Torino della Banca. Nazionale.
    12 ottobre: Lascia la direzione del «Risorgimento».
    5 dicembre: Firma un trattato di commercio e navigazione con la Francia.
    1851
    21-23 gennaio: Discorsi alla Camera sul trattato di commercio con la Francia.
    24 gennaio: Firma un trattato di commercio con il Belgio.
    27 febrbaio: Firma un trattato di commercio e navigazione con la Gran Bretagna.
    20 marzo: Matrimonio della nipote Giuseppina, secondogenita di Gustavo, con Carlo Alfieri di Sostegno, conte di Magliano.
    14-15 aprile: Discorsi alla Camera sui trattati di commercio con Belgio e Gran Bretagna.
    19 aprile: Assume anche il ministero delle Finanze dopo le dimissioni di Giovanni Nigra.
    20 maggio: Firma un trattato di commercio con lo Zollverein.
    24 giugno: Firma un trattato di commercio con i Paesi Bassi.
    19 giugno-22 luglio: Per mezzo del conte Ottavio di Revel tratta e conclude un prestito con la Banca Hambro di Londra.
    18 luglio: Discorso alla Camera sul progetto di legge relativo a modificazioni degli statuti della Banca Nazionale.
  • 1852
    5 febbraio: Discorso alla Camera sul progetto di legge relativo a modificazioni della legge sulla stampa: prima manifestazione del «connubio» con il centro-sinistro di Rattizzi.
    14 febbraio: Firma un nuovo trattato di commercio con la Francia.
    16 maggio: Dimissioni del ministero d’Azeglio.
    22 maggio: Formazione del secondo ministero d’Azeglio, con esclusione di Cavour e Farini.
    27 giugno: É nominato presidente della Società di economia politica.
    luglio: Viaggio in Inghilterra.
    30 agosto: Arriva a Parigi.
    15 ottobre: Ritorna a Torino.
    4 novembre: Formazione del primo ministero Cavour, in cui assume la presidenza del Consiglio, e i due portafogli delle Finanze e dell’Agricoltura e Commercio.
    16 dicembre: Discorso in Senato sul progetto di legge relativo al matrimonio civile.
    1853
    18 ottobre: Dimostrazione contro Cavour per il caro prezzo del pane.
    27 ottobre: Rimpasto ministeriale: Rattizzi sostituisce Boncompagni come Guardasigilli.
    20 novembre: Scioglimento della Camera.
    8 dicembre: Nelle elezioni per la V legislatura è eletto nel collegio di Torino 1°.
    19 dicembre: Apertura della V legislatura.
    26 dicembre: Con altri ministri partecipa alla corsa di prova sulla linea ferroviaria Torino-Genova.
    1854
    27 marzo: Francia e Gran Bretagna dichiarano guerra alla Russia.
    10 aprile: Trattato di alleanza franco-britannico.
    19 aprile: Il Consiglio dei ministri respinge la proposta di Cavour di aderire al trattato franco-britannico e di partecipare alla guerra.
    1855
    7-8 gennaio: Contrasti nel ministero per l’adesione all’alleanza anglo-francese. Dimissioni di Dabormida da ministro degli Esteri ed assunzione ad interim del dicastero da parte di Cavour.
    10 gennaio: Firma il protocollo di adesione all’alleanza. anglo-francese.
    26 gennaio: Firma le convenzioni di alleanza, militari e finanziarie, con Francia e Gran Bretagna.
    6 febbraio: Discorso alla Camera sul trattato di alleanza e sull’intervento piemontese in Crimea.
    17 e 23 febbraio: Discorso alla Camera sul progetto di legge relativo alla soppressione di comunità religiose.
    2 marzo: Discorso in Senato sul trattato di alleanza e sull’intervento.
    25 aprile: Discorso in Senato sulla soppressione di comunità religiose.
    26 aprile: Dimissioni del ministero Cavour per le proposte dell’episcopato contro la soppressione di comunità religiose. Incarico al generale Giacomo Durando di formare un nuovo governo.
    3 maggio: Fallito il tentativo Durando, il ministro Cavour resta in carica.
    9 e 22 maggio: Altri discorsi in Senato sulla legge di soppressione di comunità religiose.
    29 maggio: Promulgazione della legge di soppressione di comunità religiose.
    31 maggio: Ricomposizione del ministero Cavour: il conte Cibrario assume il portafogli degli Esteri.
    20 novembre: Parte con Massimo d’Azeglio per Lione.
    22 novembre: A Lione si unisce al seguito del re per la visita a Parigi e Londra.
    30 novembre: Arrivo col re a Londra.
    6 dicembre: Partenza col re da Londra per Parigi. Napoleone III lo invita a inviargli una memoria sulla questione italiana.
    11 dicembre: Ritorno a Torino.
  • 1856
    9 febbraio: È nominato primo plenipotenziario piemontese al Congresso di Parigi per la questione d’Oriente.
    15 febbraio: Arriva a Parigi per i lavori del Congresso.
    30 marzo: Firma del trattato di Parigi.
    8 aprile: Nel Congresso si parla della questione italiana.
    16 aprile: Chiusura del Congresso. Colloquio con Lord Clarendon, ministro degli Esteri britannico.
    17 aprile: Va a Londra per importanti colloqui politici.
    29 aprile: Ritorna a Torino. È insignito del Collare dell’Annunziata.
    4 maggio: Assume il portafogli degli Esteri dopo le dimissioni di Cibrario.
    6 maggio: Discorso alla Camera sul Congresso di Parigi.
    12 settembre: Inizia i contatti col La Farina, segretario della Società Nazionale.
    1857
    15 gennaio: Discorso alla Camera sull’atteggiamento del ministero negli affari d’Italia.
    14 marzo: Discorso alla Camera sul progetto di legge relativo alle fortificazioni di Alessandria.
    29 aprile: Discorso alla Camera sul trasferimento della marina militare da Genova nel golfo di Spezia.
    3 giugno: Discorso alla Camera sul progetto di legge per il traforo del Moncenisio.
    31 agosto: Partecipa a Modane all’inaugurazione ufficiale dei lavori per il traforo del Moncenisio (galleria del Fréjus).
    8 novembre: Fa un secondo testamento nominando erede universale il nipote Ainardo.
    15 novembre: Nelle elezioni per la VI legislatura è eletto a Torino 1° e sconfitto a Annecy.
    14 dicembre: Apertura della VI legislatura.
    30 dicembre: Discorso alla Camera sull’intervento del clero nelle ultime elezioni.
    1858
    13 gennaio: Assume il portafogli dell’Interno dopo le dimissioni di Rattazzi e cede quello delle Finanze a Lanza.
    14 gennaio: Attentato Qrsini contro Napoleone III.
    17 febbraio: Presenta alla Camera un progetto di legge per la punizione dei reati contro la vita dei sovrani stranieri e la riforma del giurì per i reati di stampa.
    19 aprile: Discorso alla Camera sul progetto precedente.
    19-20 maggio: Discorsi alla Camera per un prestito di 40 milioni.
    11 luglio: Parte da Torino per un viaggio in Svizzera passando per la Savoia.
    17 luglio: Dimostrazione di simpatia a Ginevra.
    18 luglio: Parte per Plombières.
    20-21 luglio: Colloqui con Napoleone III a Plombières.
    22 luglio: Parte da Plombières per Strasburgo, Baden, Basilea, Colca e Locarno; rientra a Torino il 31.
    20 dicembre: Colloquio con Garibaldi a Torino.
  • 1859
    10 gennaio Discorso della Corona: il «grido di dolore».
    16 gennaio: Arrivano a Torino il principe Napoleone e il generale Niel in missione ufficiale.
    23 gennaio: Conclude con i due inviati francesi un trattato di alleanza difensiva fra Piemonte e Francia e relative convenzioni, militare e finanziaria, firmati dai due sovrani il 26 e il 29.
    30 gennaio: Matrimonio della principessa Clotilde di Savoia col principe Napoleone.
    9 febbraio: Discorso alla Camera su un prestito di 50 milioni.
    2 marzo: Colloqui con Garibaldi.
    17 marzo: Controfirma i decreti di istituzione dei «Cacciatori delle Alpi» e di nomina di Garibaldi a loro comandante come maggior generale sardo.
    24 marzo: Parte per Parigi.
    26-30 marzo: Colloqui con Napoleone III sul Congresso e sulle proposte di disarmo.
    1 aprile: Ritorna a Torino. Dimostrazione sotto il suo palazzo a favore della guerra.
    23 aprile: Propone alla Camera di conferire al re i pieni poteri per la durata della guerra. Poco dopo riceve l ’ultimatum austriaco.
    26 aprile: Respinge l ’ultimatum.
    29 aprile: Gli Austriaci invadono la Lomellina.
    2 maggio: Assume le funzioni di ministro della Guerra e Marina, per la partenza di La Marmora per il campo.
    12 maggio: Col principe di Carignano riceve Napoleone III allo sbarco a Genova.
    4 giugno: Vittoria franco-sarda contro gli Austriaci a Magenta.
    8 giugno: Napoleone III e Vittorio Emanuele II entrano trionfalmente a Milano.
    9 giugno: Si reca a Milano, chiamato dal re. Colloquio con Napoleone III.
    24 giugno: Battaglia di Solferino e S. Martino.
    24 giugno: Parte per il Quartier generale chiamato dal re.
    25 giugno (sera): Arrivo a Rivoltella.
    26 giugno: Colloquio con Napoleone III a Cavriana.
    28 giugno: Rientra a Torino.
    8 luglio: A Villafranca è firmato un armistizio fino al 15 agosto.
    9 luglio: Parte di sua iniziativa per il campo.
    10 luglio: Arriva a Monzambano.
    11 luglio: Al mattino, incontro di Napoleone III e di Francesco Giuseppe, a Villafranca, e primi accordi per la pace. A sera, sono firmati i preliminari di pace. A mezzanotte il re comunica i preliminari a Cavour: drammatico colloquio e dimissioni.
    12 luglio: Colloquio animato col principe Napoleone.
    15 luglio: Colloquio a Torino con Napoleone III.
    19 luglio: Formazione del nuovo ministero La Marmora-Rattazzi. Cavour si ritira a Leri.
    24 luglio: Parte per la Svizzera. Va a Ginevra presso i De La Rive.
    21 agosto: Parte da Ginevra per Aix-les-Bains.
    31 agosto: Rientra a Torino.
    11 settembre: Si ritira a Leri.
    ottobre: Nominato presidente della commissione ministeriale per la nuova legge elettorale.
    21 novembre: Consiglio dei ministri cui sono invitati anche Cavour, Massimo d ’Azeglio e Boncompagni per la questione della reggenza del principe di Carignano nell’Italia centrale.
    23 dicembre: È nominato plenipotenziario per il Congresso europeo in preparazione, e che non sarà riunito.
  • 1860
    16 gennaio: Dimissioni del ministero La Marmora-Rattazzi. Il re incarica Cavour del nuovo ministero.
    20 gennaio: Entra in carica il nuovo ministero Cavour, in cui egli assume la presidenza, gli Esteri e l’interim dell’Interno.
    15-27 febbraio: Visita ufficiale a Milano, Bergamo e Brescia.
    18 marzo: Assume il portafoglio della Marina, distaccato dal ministero della Guerra.
    18 e 22 marzo: Controfirma i decreti di annessione dell’Emilia e della Toscana.
    24 marzo: Firma il trattato pubblico di cessione di Nizza e Savoia alla Francia. Il Farini entra in carica come ministro dell’Interno.
    25 marzo: Nelle elezioni per la VII legislatura è eletto nei collegi di Torino 1°, Milano 1°, Genova 2°, Firenze 2°, Bologna, Brescia, Vercelli, Intra. Opta per Torino.
    2 aprile: Apertura della VII legislatura con l’intervento dei deputati di Lombardia e dell’Italia centrale.
    16 aprile: Visita ufficiale col re a Firenze. Vivace scontro col re.
    17 aprile: Chiama Farini a sostituirlo presso il re.
    21-22 aprile: Sosta a Genova e ritorno a Torino.
    2 maggio: Visita ufficiale col re a Bologna.
    5 maggio: Ritorna a Torino.
    6 maggio: Partenza dei Mille da Quarto.
    26 maggio: Discorso alla Camera per il trattato di cessione di Nizza e Savoia.
    27 maggio: Garibaldi entra in Palermo.
    17 luglio -10 Agosto: Tratta con gli inviati napoletani, Manna e Winspeare.
    Agosto: Tenta di provocare un movimento nazionale a Napoli prima dell’arrivo di Garibaldi.
    19 Agosto: Sbarco di Garibaldi in Calabria.
    7 settembre: Garibaldi entra in Napoli.
    11 settembre: Ordina al generale Fanti di entrare nelle Marche e nell’Umbria.
    18 settembre: Vittoria di Castelfidardo.
    29 settembre: Presa di Ancona
    2 ottobre: Battaglia del Volturno tra garibaldini e borbonici. Cavour presenta alla Camera il progetto di legge per l’accettazione per decreto reale delle annessioni allo Stato di altre province italiane.
    11 ottobre: Discorso alla Camera sul progetto predetto.
    15 ottobre: Vittorio Emanuele varca il confine napoletano.
    26 ottobre: Incontro a Teano di Vittorio Emanuele e Garibaldi.
    21-22 ottobre: Plebisciti nell’Italia meridionale e in Sicilia.
    4-5 novembre: Plebisciti in Umbria e nelle Marche.
    7 novembre: Ingresso di Vittorio Emanuele inNapoli.
    1861
    27 gennaio: Nelle elezioni in tutta Italia per l’VIII legislatura è eletto nei collegi di Torino 1° e Ancona. Opta per Torino.
    13 febbraio: Resa della fortezza di Gaeta.
    18 febbraio: Apertura del primo Parlamento italiano.
    17 marzo: Vittorio Emanuele II assume il titolo di re d’Italia.
    20 marzo: Dimissioni del ministero Cavour.
    23 marzo: Formazione del nuovo ministero Cavour, primo ministero italiano, in cui assume la presidenza, e i ministeri degli Esteri e della Marina.
    25-27 marzo: Discorsi alla Camera su Roma capitale d’Italia e sui rapporti fra Stato e Chiesa.
    18 aprile: Scontro alla Camera fra Garibaldi e Cavour.
    29 maggio: Si ammala.
    6 giugno: Muore alle 6,45 nel palazzo natio.
    8 giugno: Funerali a Torino e sepoltura a Santena.
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