Tre sono i fondamentali modelli liberali espressi dal Piemonte, riconducibili ad altrettante personalità, tra le maggiori della sua storia. Sono Camillo Cavour, Giovanni Giolitti e Luigi Einaudi. Tre piemontesi, tre grandi statisti. Costruttori dell'Italia, tra Ottocento e Novecento, nel segno del liberalismo e del riformismo cauto eppure concreto. La loro opera può essere criticata, sul piano storico e politico, ma è innegabile l'importanza del loro ruolo fondamentale e della loro presenza propizia nella storia d' Italia, nella creazione e nello sviluppo di un moderno Stato unitario.

Per rinfrescare la memoria nazionale, sempre piuttosto corta, si è deciso di allestire un percorso museale e un sito internet che li racconti, rivolgendosi in particolare ai giovani, alle scuole, all' Università. Piemonte per l'Italia: Cavour, Giolitti, Einaudi racconta quel processo di cui Cavour, Giolitti ed Einaudi, dal Risorgimento all'Unità d'Italia fino alla Repubblica, sono i cardini.

Promotori sono le Fondazioni Luigi Einaudi di Roma, il Centro europeo Giovanni Giolitti, la Fondazione Cavour e l’Associazione Amici della Fondazione Cavour, in collaborazione con numerosi comuni della regione e con diverse istituzioni. Concepito come museo diffuso e interattivo, con una struttura permanente, rinnovata ogni anno, e una ricca diramazione nei luoghi del Piemonte legati ai tre statisti, ha come spunto la grande mostra su Luigi Einaudi tenutasi al Quirinale che ha posto in evidenza l'opportunità di esporre il materiale raccolto in modo permanente.

Ci è sembrato giusto estendere il progetto per comprendere altre personalità, come Cavour e Giolitti, che hanno operato per l'unità della nazione. Se per il presidente-contadino il percorso coinvolgerà Dogliani, Carrù, Serralunga d'Alba, per Giolitti riguarderà Cuneo, Mondovì, Dronero e la Val Maira, di cui erano originari sia i Giolitti sia gli Einaudi. Mentre per il Grande Tessitore del Risorgimento sarà la volta di Santena, dove è sepolto, di Leri Cavour, dove fece costruire un canale, e del castello di Grinzane.

La città di Torino, invece, rappresenta «l'incontro ideale tra i tre». Torino è al centro delle attività di governo di Cavour. E, sempre a Torino, Giolitti si formò e si laureò in giurisprudenza. E qui Einaudi studiò, divenne professore all'Università e cominciò la sua attività di giornalista.